Focus su Berna – Sessione invernale 2018

Care amiche e cari amici,

alcuni giorni fa è terminata la sessione invernale 2018 delle Camere federali. Una sessione impegnativa ricca di spunti nazionali e internazionali. Dall’elezione di due nuove Consigliere federali, Karin Keller-Sutter e Viola Amherd, alla presentazione dell’accordo quadro con l’UE, i temi di discussione e di riflessione non sono certo mancati.
Nell’inviarvi questa mia breve sintesi dei fatti salienti che hanno contraddistinto le tre settimane di attività parlamentare, approfitto per augurare di cuore a tutti voi e alle vostre famiglie un

Sereno Natale e un Felice Anno nuovo

La firma del Patto ONU sulle migrazioni è stata sospesa

La pressione dell’UDC ha avuto effetto! Il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale hanno deciso che la competenza per approvare il patto migratorio dell’ONU spetti al Parlamento. Il tentativo del Consiglio federale di imporre discretamente e subdolamente alla Svizzera un accordo che promuove le migrazioni internazionali è quindi fallito. Il Governo dovrà sottoporre la firma di questo trattato al Parlamento sotto forma di decreto federale. I cittadini avranno quindi un giorno la possibilità di esprimere la loro opinione su questo documento fumoso e politicamente vincolante.

La Confederazione stamperà in Svizzera

L’intervento dell’UDC ha avuto successo. In futuro la Confederazione sarà obbligata a dare i suoi mandati di stampa alle tipografie svizzere. Esse creano posti di lavoro e formano apprendisti, ma, sulla base di un semplice confronto dei prezzi, sono spesso più costose delle loro concorrenti straniere. Nonostante questa differenza, la Confederazione deve spendere il denaro dei contribuenti svizzeri in Svizzera e sostenere l’economia nazionale. Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha dato il via libera a questa mozione.

Grazie all’UDC, il carburante rimane abbordabile

Il Consiglio nazionale si è rifiutato di rivedere la legge sul CO2 . Questo progetto, ostile alla proprietà privata e all’economia, mirava ad un aumento massiccio delle royalties. Il centro-sinistra politico ha esagerato chiedendo un aumento del prezzo del carburante fino a 20 centesimi al litro, un aumento del prezzo del gasolio da riscaldamento di oltre 20 centesimi al litro e il divieto di installazione di stufe a gasolio. Grazie all’impegno dell’UDC, la classe media, le famiglie, gli anziani, gli abitanti delle regioni periferiche e l’artigianato non dovranno sostenere costi aggiuntivi.

Il Consiglio nazionale permette la doppia nazionalità dei Consiglieri federali

Il Consiglio nazionale ha rifiutato la mia iniziativa parlamentare che prevedeva la sola cittadinanza svizzera per i Consiglieri federali. Nessun partito, al di là dell’UDC, ha sostenuto questo atto parlamentare. Il ruolo di Consigliere federale attiene alla sovranità del nostro Paese e richiede una chiara scelta di campo. L’iniziativa prevedeva dunque che gli eletti alla più alta carica politica del Paese dovessero rinunciare ad altre cittadinanze e ai diritti e doveri che da esse scaturiscono.

Annunci discriminatori nei confronti dei lavoratori indigeni

Il Consiglio federale non è a conoscenza di annunci discriminatori che colpiscono i lavoratori indigeni. Purtroppo con queste laconiche considerazioni in risposta a una mia interrogazione è possibile concludere che il nostro Governo non si sia ancora reso conto delle reali condizioni del nostro mercato del lavoro. La priorità indigena, in vigore fino al 2008, garantiva la complementarietà delle competenze tra lavoratori del nostro territorio e lavoratori esteri. A causa della libera circolazione troppo spesso la complementarietà si è trasformata in sostituzione. Nel 2018, per la prima volta nella sua storia, il Canton Ticino ha contato più lavoratori stranieri rispetto ai lavoratori svizzeri. Mentre Berna nicchia!

Il centro-sinistra rifiuta un voto popolare sul miliardo di coesione UE

Il Consiglio degli Stati ha approvato il cosiddetto miliardo di coesione UE, escludendo la possibilità di indire un referendum contro questo nuovo regalo senza contropartite a Bruxelles. La Svizzera dovrebbe pertanto spendere 1’302 milioni di franchi svizzeri in 10 anni per progetti nell’Europa orientale e meridionale senza ricevere alcuna compensazione. Sapendo che i cittadini non approverebbero mai questo costoso gesto, il Parlamento ha accuratamente evitato di porre loro la domanda. L’UDC continuerà la sua lotta al Consiglio nazionale per garantire che questo progetto sia sottoposto al Popolo.

Il PPD rifiuta di vietare ai rifugiati di recarsi nel loro Paese

Lo scorso autunno, l’UDC ha preso atto con soddisfazione che i viaggi dei rifugiati verso i loro Paesi d’origine sarebbero stati finalmente oggetto di una seria verifica. Come possiamo ammettere che un rifugiato che sostiene di essere perseguitato nel suo Paese possa poi ritornarci in visita? Si tratta di un evidente abuso del diritto d’asilo svizzero. Il Consiglio nazionale ha pertanto deciso che tali viaggi avrebbero automaticamente portato alla revoca dello status di rifugiato. Cedendo tuttavia alle pressioni del Consiglio degli Stati, i parlamentari del PPD nazionale hanno tremato mantenendo una scappatoia nella legge.