Postulato – Quali risultati per il “progetto efficienza” / “F4”?

17 anni d’attività, 4 procuratori generali, innumerevoli riassestamenti interni, indennità milionarie a persone prosciolte e a ex collaboratori, molte critiche e pochi risultati. Questi in sintesi i numeri ricorrenti a bilancio del MPC dal 1° gennaio 2002. Nato dal “Progetto efficienza” o “04”, votato nel 1999 dal Parlamento e attuato dal CF l’anno seguente, dotato di nuove ed estese competenze, a scapito dei Cantoni, il “nuovo” MPC avrebbe dovuto contribuire, con la Polizia giudiziaria federale, all’efficienza del perseguimento penale delle più gravi e complesse forme di criminalità, transnazionali e intercantonali; criminalità organizzata inclusa. Per effetto della forma d’indipendenza di cui gode, decisa nel 2011 dal Parlamento oggettivamente sull’onda del contesto agitato d’allora e con scarsi approfondimenti, il MPC oggi ha anche facoltà insindacabile di sperimentare, organizzando e riorganizzando, la sua struttura e la sua attività sul territorio. Ai dubbi, sollevati ricorrentemente, sull’adeguatezza personale dell’attuale Procuratore generale a gestire affari interni e mandati, ventilati in passato, e a condurre procedimenti penali, posti più di recente e sfociati in inchieste disciplinari contro lo stesso, si sono uniti interrogativi sull’attuale assetto organizzativo accentratore, frutto di decisioni del suo vertice risalenti al 2015. Decisioni che, per opinione d’esperti ripetutesi da allora senza soluzione di continuità, hanno favorito l’eccesso di verticismo e di burocrazia a scapito delle capacità investigative principalmente nel contrasto alle organizzazioni criminali. Con la necessità d’adeguare il CF si è voluto giustificare all’assenza di risultati tangibili in quest’ultimo campo. Nondimeno, iniziative volte a ridurre il potere del Procuratore generale attraverso una conduzione collegiale dell’ufficio giudiziario ma anche a reintegrare il MPC nell’amministrazione federale si sono succedute: anch’esse testimoniano i dubbi crescenti verso l’attuale situazione. La necessità di valutare i risultati del progetto prima d’intervenire con eventuali ulteriori puntuali aggiustamenti, anche del diritto sostanziale, è data.

Il Consiglio federale é incaricato d’allestire un rapporto sui risultati conseguiti dal “Progetto efficienza”/”f4”: sull’efficienza dell’MPC e delle autorità di perseguimento penale federale, dal profilo sistemico e nel complesso.