L’ultima parola

Ha ragione l’avvocato Tettamanti quando considera che un eventuale rifiuto dell’iniziativa per l’autodeterminazione contribuirebbe a indebolire la formula democratica che ci ha dato 170 anni di partecipazione popolare di successo, premessa di quella sicurezza e di quel benessere di cui abbiamo fin qui goduto. Ha ragione nel dire che in Svizzera una corrente di pensiero, specie tra le élite politico-burocratiche e tra gli ambienti intellettuali, manifesta sempre più insofferenza nei confronti della democrazia diretta. La democrazia diretta, per sua stessa natura, è difficilmente pilotabile perché ripartisce il potere su tutta la popolazione e tra i Cantoni. Questa insofferenza l’ho verificata di persona a Berna, sia all’interno che all’esterno di Palazzo federale. Continua a leggere “L’ultima parola”

Chi decide nel nostro Paese?

Il 25 novembre decideremo chi deve avere l’ultima parola nel nostro Paese. E dunque se, in caso di conflitto, debba essere applicata la Costituzione federale o il diritto internazionale. Rifiutando l’iniziativa per l’autodeterminazione e attribuendo la priorità al diritto internazionale, cosa che non fa alcun Paese al mondo, limiteremo gli effetti della nostra democrazia diretta. L’applicazione degli articoli costituzionali democraticamente votati dalla maggioranza del Popolo e dei Cantoni svizzeri sarebbe subordinata al giudizio delle organizzazioni internazionali e dei giudici stranieri. Continua a leggere “Chi decide nel nostro Paese?”