Il mio impegno per l’Autodeterminazione

Intervista rilasciata a “Ticino Welcome” per l’edizione giugno/agosto 2018.

Quali sono le motivazioni ideali che l’hanno spinto ad occuparsi in prima persona di politica a favore del Ticino?

Noi possiamo decidere di non occuparci di politica ma la politica si occuperà comunque di noi. Terminati gli studi a Friborgo e rientrato in Ticino dopo qualche esperienza professionale in Romandia e Svizzera tedesca, la scelta, per me naturale, è stata quella di impegnarmi per la collettività. In primo luogo nel piccolo comune nel quale vivevo: Villa Luganese. Mettere a disposizione del tempo e delle competenze per la cosa pubblica è, a mio avviso, una bella dimostrazione di attaccamento al territorio e alla comunità a cui si appartiene. A livello politico sono rimasto molto impressionato dal coraggio e dalla determinazione di una personalità svizzera che ha lottato da sola contro tutti per assicurarci un Paese indipendente e neutrale: Christoph Blocher. Oggi nessuno ha più il coraggio o la voglia di parlare di adesione all’Unione europea ma, nel 1992, la strada sembrava segnata. Mai avrei pensato un giorno di riprendere la sua carica di Vicepresidente dell’UDC Svizzera assieme alla figlia Magdalena. Continua a leggere “Il mio impegno per l’Autodeterminazione”

L’agricoltura ticinese è da sostenere

Il settore agricolo svizzero riveste un ruolo fondamentale per il nostro paese e l’UDC difende un’agricoltura produttiva che approvvigioni la popolazione con alimenti sani e prodotti convenienti. Le famiglie contadine devono avere un reddito ragionevole per le loro fondamentali prestazioni in favore della collettività e dunque occorre fare il possibile per rafforzare la sicurezza pianificatoria e l’innovazione di un’agricoltura imprenditoriale che deve necessariamente fare i conti con il mercato. Continua a leggere “L’agricoltura ticinese è da sostenere”

Postulato – Quali risultati per il “progetto efficienza” / “F4”?

17 anni d’attività, 4 procuratori generali, innumerevoli riassestamenti interni, indennità milionarie a persone prosciolte e a ex collaboratori, molte critiche e pochi risultati. Questi in sintesi i numeri ricorrenti a bilancio del MPC dal 1° gennaio 2002. Nato dal “Progetto efficienza” o “04”, votato nel 1999 dal Parlamento e attuato dal CF l’anno seguente, dotato di nuove ed estese competenze, a scapito dei Cantoni, il “nuovo” MPC avrebbe dovuto contribuire, con la Polizia giudiziaria federale, all’efficienza del perseguimento penale delle più gravi e complesse forme di criminalità, transnazionali e intercantonali; criminalità organizzata inclusa. Continua a leggere “Postulato – Quali risultati per il “progetto efficienza” / “F4”?”